I minori allontanati dalle famiglie non più in
grado di occuparsi di loro sono attualmente circa 1100, solo nell'area del Comune di Milano. Le strutture che li ospitano,
215 in Italia nel 2004 tra comunità ed istituti, dovranno per legge essere chiuse entro il dicembre 2006 ed essere
sostituite da case-famiglia che ospitino non più di dieci bambini ciascuna. Diventa, quindi, urgente trovare nuove famiglie
che siano disposte ad accogliere i minori in difficoltà.
Per far fronte a questa situazione, il CAM lancia appelli continui per la ricerca di famiglie con o senza figli, coppie
sposate e non, persone singole, senza limiti di età, che possano ospitare bambini e ragazzi per dare loro una casa e una
famiglia temporanea che si prenda cura di loro e li sostenga in attesa che i loro genitori superino il momento di crisi
in cui si trovano.
Il CAM organizza un percorso di informazione e formazione per le famiglie che intendono intraprendere questa avventura
straordinaria: con i colloqui con le nostre operatrici (psicologhe e assistenti sociali) potranno essere accompagnate e
seguite e con la partecipazione ai gruppi di famiglie affidatarie potranno confrontare la loro esperienza con altre
simili eppure tutte diverse.
Con l'esperienza dell'affido i minori trovano nei genitori affidatari delle figure equilibrate e affettuose, capaci di
offrire loro un ambiente sereno in cui crescere; questi bambini hanno bisogno di essere accuditi, ascoltati, aiutati
nello sviluppo affettivo, cognitivo e relazionale, di sentire curate le ferite inferte loro dalla condizione di crisi da
cui vengono allontanati, senza per questo cancellare le loro radici. Da parte loro, le famiglie affidatarie trovano un
arricchimento personale e relazionale, un’occasione per maturare come figure genitoriali e come persone, vivono la
soddisfazione di essere d’aiuto ad un bambino che regalerà loro riconoscenza e affetto.
I requisiti essenziali per essere adatti a rispondere a questi appelli sono disponibilità, motivazione, senso
dell'amicizia, sensibilità e responsabilità verso i problemi sociali, insieme ad un bagaglio di affetto da dare e un po'
di tempo da dedicare a un bambino in difficoltà.