Qualche tempo fa vi avevamo raccontato del primo incontro tra una famiglia affidataria, formata e seguita dal CAM – Centro Ausiliario per i Minori, e Antonietta, una bambina di quattro anni che fino ad allora aveva vissuto in comunità. “Bella come il sole”, l’avevano definita, colpiti fin da subito dalla sua luce e dalla sua dolcezza. Oggi, a distanza di qualche mese, ci raccontano di un legame che si costruisce e rafforza giorno dopo giorno, fatto di piccoli passi, scoperte e nuove emozioni, capace di cambiare per sempre la vita di chi lo vive.
“Un sole che non tramonta: sole, mare, bagni salati e la tua unicità che ci ha fatto tornare bambini. Accompagnarti sempre più in là, verso quella boa che ti spaventava così tanto da tenerti stretta a noi, un abbraccio da togliere il fiato. Era una giornata afosa quando i nostri occhi si sono incrociati, ci osservavi come un cucciolo curioso e desideroso di tornare a correre senza timori, a vivere giornate spensierate.
Ringraziamo chi ci ha condotti a te, siamo felici e grati, che tu, piccolo raggio di sole hai illuminato e scaldato i nostri cuori di un amore nuovo, diverso, che ci ha strapazzati come le uova che tanto apprezzi, e ne ha fatto una frittata golosa e generosa.
Ogni giornata con te è un arcobaleno da assaporare: il dolce delle coccole che ci scambiamo, l’aspro delle ferite che scoperchiamo, il salato delle risate e l’amaro dei momenti difficili che stiamo imparando ad affrontare. È una scelta, un atto di generosità nei confronti della vita, della tua vita piccolo raggio di sole.
L’ affido è accogliere un sole che non tramonta, è lasciarsi cambiare da questa relazione per donare e ricevere ogni giorno calore, luce, verità”.