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Milano, giustizia minorile in emergenza: il supporto dei volontari CAM diventa sempre più prezioso

Il Tribunale per i Minorenni di Milano sta affrontando una situazione di forte criticità dovuta alla carenza di personale e all’aumento dei procedimenti. A lanciare l’allarme è stata la Presidente Paola Ortolan che, in un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera il 14 aprile 2026, ha descritto un sistema sottopressione, con scoperture vicine al 50% del personale amministrativo e al 20% dei magistrati togati.

Una situazione che obbliga il Tribunale a concentrare gran parte delle energie sui casi più urgenti, in particolare quelli legati ai “codici rossi”, alla violenza domestica e alle emergenze familiari, rendendo sempre più complessa la gestione dell’arretrato e il monitoraggio continuativo dei minori più fragili.

«Non riusciamo ad aggredire l’arretrato», ha spiegato Ortolan, evidenziando il rischio concreto che molti percorsi educativi e di tutela subiscano rallentamenti o interruzioni. In questo contesto assume un valore ancora più significativo il lavoro svolto da CAM – Centro Ausiliario per i Minori, che da oltre cinquant’anni collabora con il Tribunale per i Minorenni di Milano a sostegno dei bambini, degli adolescenti e delle famiglie più vulnerabili.

Oggi il CAM mette a disposizione del Tribunale una quarantina di volontari qualificati, impegnati quotidianamente in un presidio operativo a supporto delle attività del personale amministrativo e dei magistrati. In una fase in cui la giustizia minorile milanese è chiamata a fronteggiare carichi sempre più elevati, il volontariato si conferma quindi una risorsa essenziale per continuare a mettere al centro i bisogni dei minori e il loro diritto a essere accompagnati e ascoltati.

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