Il CAM – Centro Ausiliario per i Minori rafforza il proprio impegno a favore dei giovani migranti partecipando al progetto “Per tornare a sperare nel domani”, finanziato da Fondazione Cariplo. L’iniziativa nasce per rispondere alla crescente presenza di Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) con significative fragilità psicologiche, spesso legate ai traumi vissuti durante il percorso migratorio.
Nel solo Comune di Milano, nel 2023 risultavano presenti 1.608 MSNA, di cui 723 collocati in strutture di accoglienza, con una domanda in costante aumento. A oggi, nel territorio metropolitano non esistono risposte strutturate e integrate specificamente dedicate ai minori con sofferenze psichiche complesse.
Il progetto prevede la creazione di una struttura semiresidenziale in grado di offrire accoglienza e cura psicologica transculturale, interventi educativi personalizzati, laboratori di lingua e benessere, percorsi pre-lavorativi e attività di integrazione sociale. L’obiettivo è accompagnare i ragazzi e le ragazze verso il recupero del benessere psicologico, il rafforzamento delle competenze relazionali e l’accesso a percorsi di autonomia.
I giovani migranti affrontano una doppia sfida: rispondere al mandato migratorio familiare e, al tempo stesso, fare i conti con la propria sofferenza psichica, che assume significati e letture differenti a seconda dei contesti culturali di provenienza. Spesso vivono esperienze di precoce adultizzazione e portano sulle spalle responsabilità gravose e aspettative pressanti.
All’interno del progetto, il CAM attiverà le Borse di Partecipazione, rivolte ai ragazzi e alle ragazze coinvolti nei laboratori. Un’équipe composta da volontari, con la supervisione di psicologi, educatori e assistenti sociali, monitorerà costantemente la partecipazione, il livello di soddisfazione e il raggiungimento degli obiettivi individuali, garantendo interventi mirati ed efficaci. Inoltre, ai partecipanti sarà riconosciuto un piccolo contributo economico, strumento fondamentale non solo per incentivare la frequenza, ma anche per rafforzare la fiducia dei giovani nelle proprie capacità e nel proprio percorso di crescita.